La fecondazione in vitro

fecondazione in vitro

La fecondazione in vitro, conosciuta anche come FIVET (Fertilizzazione In Vitro con Embryo Transfer) è una tecnica utilizzata nel campo della fecondazione artificiale. Consiste nella fecondazione dell’ovulo in vitro, dopodichè avverrà il trasferimento dell’embrione nell’utero della donna per lo sviluppo naturale.

Questa tecnica fu sperimentata con successo per la prima volta nel 1978 con la nascita a Londra di Louise Brown.

Questa procedura come spesso accade comporta anche dei rischi. Anche se molto rara esiste la possibilità di incorrere in controindicazioni, specialmente durante la stimolazione ormonale come vertigini, nausea, vomito e dolori addominali.

La legge 40 del 2004 ha sancito in Italia, notevoli limitazioni a queste pratiche.

Quali sono le fasi della fecondazione in vitro?

Principalmente il percorso della fecondazione in vitro si può suddividere in linea di massima in questi step:

La prima fase vede una somministrazione di farmaci alla donna che ne stimolano l’iperovulazione.

Grazie al monitoraggio costante, sarà poi possibile individuare il periodo più adatto per aspirare gli ovociti maturati.

A questo punto vengono scelti gli ovuli ritenuti più idonei e saranno poi messi in un contenitore insieme al seme maschile in attesa che lo spermatozoo penetri nell’ovocita.

Una volta formato l’embrione viene inserito nell’utero della donna per via vaginale, entro un tempo di 72 ore.